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Il Comitato Banda Larga
Decreto Interministeriale
Schema di decreto del presidente del consiglio dei ministri relativo alla costituzione del “Comitato dei Ministri per la diffusione della banda larga sul territorio nazionale”
VISTO l’articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante “Disciplina dell’attività di governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, e, in particolar modo il comma 2, lettera h) relativo all’istituzione di Comitati di Ministri;
VISTI gli art. 32 bis, 32 ter, 32 quater e 32 quinquies del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni ed integrazioni (“Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”), concernenti le funzioni e l’organizzazione del Ministero delle Comunicazioni;
VISTA la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione Economica (CIPE) del 13 novembre 2003, n. 83, con la quale è stato approvato il “Programma per lo sviluppo della Larga banda nel Mezzogiorno-primo intervento attuativo” - finalizzato al superamento del c. d. “digital divide”, il divario tecnologico che caratterizza le aree sottoutilizzate del Sud d’Italia, attraverso la realizzazione e l’integrazione di infrastrutture per l’accesso alle reti di telecomunicazione in banda larga - e dal medesimo Comitato finanziato a valere sul Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) di cui all’art. 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, con risorse assegnate, in sede di ripartizione del detto Fondo, al Ministero delle Comunicazioni;
VISTO l’art. 7 del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, il quale ha esteso il menzionato Programma a tutte le aree sottoutilizzate del Paese;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 settembre 2001, e successive modificazioni ed integrazioni, recante l’istituzione del “Comitato dei Ministri per la Società dell’informazione”;
VISTO il decreto interministeriale del Ministro delle Comunicazioni e del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 28 febbraio 2002, con il quale è stato istituito il “Comitato esecutivo interministeriale per la predisposizione del Piano Nazionale di sviluppo della larga banda”;
CONSIDERATO che il suddetto Comitato ha esaurito la propria funzione, essendo stato redatto il suddetto Piano Nazionale di sviluppo della larga banda;
CONSIDERATO, altresì, che la attuale fase evolutiva del settore delle telecomunicazioni sotto l’aspetto sociale e tecnologico richiede alle Istituzioni competenti per materia di individuare e supportare azioni mirate finalizzate a realizzare in tutto il Paese le condizioni infrastrutturali e di mercato necessarie a potenziare l’efficienza delle Pubbliche Amministrazioni nell’erogazione dei servizi di pubblica utilità, anche sviluppando l’interattività, e a favorire gli utenti finali, quali i cittadini singoli e associati, le imprese, le altre Pubbliche Amministrazioni;
RITENUTO che, a tal fine, appare necessario istituire un nuovo Comitato interministeriale con compiti di coordinamento, indirizzo e supporto di tutte le attività finalizzate alla diffusione della larga banda nel territorio nazionale, tenuto conto del monitoraggio e della rilevazione della domanda di servizi da parte dell’utenza e in particolare dei cittadini, singoli e associati, delle famiglie, delle imprese, delle Pubbliche Amministrazioni locali e al fine di assicurare uguali possibilità di accesso ai servizi a banda larga su tutto il territorio nazionale;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data 17 maggio 2006, con il quale l’On. Paolo GENTILONI SILVERI è stato nominato Ministro delle Comunicazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data 17 maggio 2006, con il quale l’On. Linda LANZILLOTTA è stata nominata Ministro senza portafoglio;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 giugno 2006, con il quale sono state delegate al Ministro senza portafoglio On. Linda LANZILLOTTA le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di affari regionali e autonomie locali;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data 17 maggio 2006, con il quale il Prof. Luigi NICOLAIS è stato nominato Ministro senza portafoglio;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 giugno 2006, con il quale sono state delegate al Ministro senza portafoglio prof. Luigi NICOLAIS le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di riforme e innovazioni nella Pubblica Amministrazione;
SU PROPOSTA del Ministro delle Comunicazioni, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, e del Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione
DECRETA
Articolo 1
1. E’ istituito presso il Ministero delle Comunicazioni un “Comitato dei Ministri per la diffusione della larga banda nel territorio nazionale” (di seguito denominato “Comitato dei Ministri”), composto dal Ministro delle Comunicazioni, dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali e dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione. Il Comitato dei Ministri ha compiti di coordinamento, indirizzo e supporto di tutte le attività finalizzate alla diffusione della larga banda nel territorio nazionale, tenuto conto del monitoraggio e della rilevazione della domanda di servizi da parte dell’utenza e in particolare dei cittadini, singoli e associati, delle famiglie, delle imprese, delle Pubbliche Amministrazioni locali e al fine di assicurare uguali possibilità di accesso ai servizi a banda larga su tutto il territorio nazionale.
2. Il Comitato dei Ministri di cui al comma 1 si avvale del supporto di un Gruppo tecnico, presieduto da un esperto dotato di specifica professionalità nelle materie attinenti allo sviluppo della larga banda, designato dal Ministro delle Comunicazioni, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali e dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione. Il Gruppo tecnico è composto da :
a) due rappresentanti designati dal Ministro delle Comunicazioni;
b) due rappresentanti designati dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali;
c) due rappresentanti designati dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione.
3. Il Gruppo tecnico si riunisce almeno con cadenza mensile e ed è tenuto a riferire con cadenza trimestrale sull’attività svolta al Comitato dei Ministri.
4. All’interno del Gruppo tecnico opera un sottogruppo che cura l’area “I giovani e la banda larga” che è presieduto dal Presidente del Gruppo tecnico ed è composto da tre dei sei componenti del medesimo Gruppo tecnico, uno per ciascun Ministro designante, e da due rappresentanti designati dal Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive, di cui uno con funzioni di Vicepresidente del sottogruppo.
5. Alle riunioni del Gruppo tecnico, secondo gli argomenti iscritti all’o.d.g. possono essere invitati a partecipare rappresentanti di Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A. - Infratel - soggetto attuatore del “Programma per lo sviluppo della Larga Banda in tutte le aree sottoutilizzate del Paese”, ai sensi dell’art. 7, Legge n. 80/2005 e rappresentanti di Innovazione Italia spa. E’ facoltà del Gruppo tecnico invitare altri operatori del settore a partecipare alle riunioni secondo gli argomenti iscritti all’o.d.g.
Articolo 2
1. Ferme restando le competenze istituzionali dei singoli Ministri competenti per materia, il Comitato dei Ministri, con il supporto del Gruppo tecnico, svolge, tra l’altro, le seguenti funzioni:
a) individuare, anche attraverso il confronto con i rappresentanti delle Amministrazioni locali, degli utenti, degli operatori di telecomunicazioni, gli interventi prioritari per il raggiungimento dei livelli essenziali dell’abilitazione tecnologica del territorio nazionale attraverso infrastrutture per la larga banda, in particolare in settori strategici per lo sviluppo socio-economico dei territori;
b) monitorare la disponibilità delle infrastrutture abilitanti e dei servizi fruibili attraverso l’accesso alle reti in banda larga sul territorio nazionale, l’evoluzione della domanda di servizi da parte dell’utenza e dei modelli di cooperazione a livello locale per la realizzazione di infrastrutture per la banda larga e l’offerta di servizi;
c) coordinare ed armonizzare, anche in base alle priorità individuate, i diversi progetti di realizzazione delle infrastrutture per la larga banda a livello nazionale e nelle singole Regioni;
d) promuovere ed armonizzare le iniziative dei diversi soggetti pubblici e privati operanti sul territorio nell’ambito degli interventi per la diffusione della banda larga;
e) dettare indirizzi e modalità per la realizzazione di progetti pilota da realizzarsi su aree specificamente individuate ai fini della sperimentazione della larga banda applicata alla erogazione di servizi di pubblica utilità.
Articolo 3
1. Il Gruppo tecnico può avvalersi, per le attività di monitoraggio di cui all’articolo 2, della collaborazione dell’ “Osservatorio per lo sviluppo della Banda Larga in Italia”, con il quale, al fine del reperimento dei dati statistici e dello scambio dei flussi informativi sulla offerta e sulla domanda di infrastruttura di rete per la banda larga, il Ministero delle Comunicazioni può stipulare apposita convenzione.
Articolo 4
1. Alla costituzione del Gruppo tecnico si provvede con decreto del Ministro delle Comunicazioni, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali e con il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione.
2. La partecipazione al Gruppo tecnico di cui all’articolo 1 del presente decreto è gratuita. Le eventuali spese di missione e soggiorno derivanti dalla partecipazione alle riunioni del suddetto Gruppo tecnico da parte di soggetti non residenti a Roma sono a carico dell’amministrazione o dell’organo di appartenenza.
3. Dall’attuazione del presente decreto non derivano oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
Il presente decreto sarà trasmesso al competente Organo di controllo.
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