Digital Divide

Famiglie


Cluster Analysis

Le famiglie italiane sempre più affascinate dalle nuove tecnologie, anche se per un terzo del totale il cambiamento resta una sfida troppo complessa.

Le analisi condotte dall’Osservatorio Banda Larga consentono di identificare sei gruppi omogenei (cluster), che riassumono l’atteggiamento complessivo delle famiglie italiane nei confronti delle tecnologie ICT e dei servizi interattivi in rete abilitati dalla banda larga. Monitorando, inoltre, l’evoluzione nel tempo dei cluster individuati è possibile comprendere la direzione verso cui sta evolvendo il rapporto fra le famiglie ed il nuovo modello di consumo su cui si fonda l’economia in rete.

La mappa del broadband nelle famiglie
Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)

Figura 32: La mappa del broadband nelle famiglie

Da un alto, si collocano le famiglie Pioniere (6% del totale) che abitano in grandi centri urbani, sono costituite prevalentemente da famiglie numerose, possiedono un’ottima istruzione ed un reddito elevato. Le famiglie pioniere si caratterizzano per una dotazione posizionata sulla frontiera tecnologica e mostrano un forte interesse per i servizi che consentono di svolgere transazioni on-line. All’interno di queste famiglie sono presenti uno o più early adopters, che attivano logiche di tipo pull nei confronti dell’innovazione tecnologica e per i quali la tecnologia non rappresenta solo uno strumento, ma spesso diventa un piacere in sé. Le famiglie pioniere sono all’avanguardia per quanto concerne l’utilizzo della banda larga e mostrano un’elevata propensione a sperimentare modalità sempre più complesse di fruizione on-line dei servizi utilizzati.

All’estremo opposto, invece, si posiziona il cluster delle Escluse, che sono famiglie anziane, poco istruite con bassi livelli di reddito e composte in prevalenza da pensionati. Le famiglie escluse possiedono una scarsa dotazione tecnologica, in particolare nel campo dell’informatica e manifestano un basso interesse per i servizi a banda larga. Le famiglie escluse scontano, oltre al minor livello di reddito e scolarità, anche un senso generalizzato di inadeguatezza generazionale, proprio per la prevalenza delle famiglie più anziane. L’approccio di queste famiglie verso il cambiamento tecnologico è caratterizzato da un atteggiamento di estrema diffidenza, che le porta a considerare l’innovazione come una mera fonte di complessità non giustificata da un reale miglioramento della qualità della vita.

Gli altri cluster che caratterizzano le famiglie italiane si collocano in una posizione intermedia fra i due estremi citati, differenziandosi per la prevalenza di un atteggiamento verso le nuove tecnologie governato da processi emozionali/edonistici, piuttosto che basati su criteri di convenienza/razionalità.

Il confronto con quanto rilevato a metà 2005, evidenzia un accentuarsi dell’aspetto emozionale legato alla sperimentazione dei nuovi servizi in rete, soprattutto per l’ingresso in rete delle famiglie che hanno adottato più di recente la banda larga. Dall’altro lato, si rafforza l’atteggiamento di diffidenza che caratterizza le famiglie Escluse, che rappresenteranno sempre più una fascia di emarginazione sociale nel contesto di un’economia pienamente integrata in rete.

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