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Digital Divide
La Competizione Tecnologica
La copertura ADSL ha raggiunto l’88% della popolazione, ma solo la metà ha accesso a piattaforme multi-tecnologiche ed altissime velocità.
Analizzando congiuntamente le tecnologie impiegate per offrire i servizi a banda larga e il livello concorrenziale, si possono identificare tre tipologie di territorio nelle quali si sviluppa il mercato. Da un lato, si collocano le aree metropolitane, dove sono disponibili l’insieme delle tecnologie di accesso a banda larga ed il contesto di mercato si contraddistingue per l’elevata competizione fra molteplici operatori infrastrutturati, intendendo per tali anche quelli che utilizzano l’ULL (Unbundling del Local Loop). Dall’altro, si posizionano le aree rurali più disagiate del Paese, dove l’unica soluzione disponibile per l’accesso ai servizi a banda larga è rappresentata dal satellite e, di conseguenza, il contesto di mercato è caratterizzato da un ridotto livello di competizione. Nel mezzo, si collocano quelle aree che, essendo raggiunte esclusivamente dalla copertura ADSL di Telecom Italia, sono caratterizzate da un contesto di mercato in cui la competizione fra operatori è basata sulla rivendita dei servizi acquistati all’ingrosso. La figura seguente caratterizza il territorio nazionale in funzione delle tre aree di accessibilità/competizione appena descritte:

Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)
Figura 12: Tre Italie della banda larga
Il 46% della popolazione italiana risiede in zone ad elevata competizione (zone verdi), ove sia l’operatore storico che gli operatori alternativi hanno realizzato i propri investimenti infrastrutturali, posando fibra ottica e installando propri apparati per realizzare la rete di accesso, eventualmente attraverso il ricorso all’unbundling del local loop (ULL, l’affitto del doppino di Telecom Italia). In questo contesto, il meccanismo del libero mercato esplica appieno le proprie potenzialità, generando un contesto competitivo caratterizzato dai massimi livelli di innovazione tecnologica e di prodotto e, quindi, dalla più ampia accessibilità all’intera gamma dei servizi a banda larga.
Il 41% della popolazione, invece, risiede in zone in cui la copertura ADSL è garantita esclusivamente dalla rete di accesso in rame di Telecom Italia (aree in giallo, in figura) e dagli investimenti infrastrutturali realizzati dall’operatore storico.
Infine, il 12% della popolazione italiana risiede in zone dove il satellite rappresenta l’unica tecnologia disponibile per l’accesso ai servizi a banda larga (aree in rosso, in figura). In tali aree, i livelli di accessibilità ai servizi a banda larga sono condizionati dagli attuali livelli prestazionali garantiti dalle tecnologie satellitari e dalle relative modalità di fruizione (mediante l’installazione di una parabola).