Digital Divide

Famiglie


Le Famiglie italiane e la Banda Larga

A giugno 2006 le famiglie a banda larga hanno quasi raggiunto i 6 milioni, ma la metà degli accessi sono ancora a consumo.

Le famiglie a banda larga - cliccare per ingrandire
Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)

Figura 26: Le famiglie a banda larga

La rapidità di diffusione della banda larga nelle famiglie italiane testimonia il favore con cui è stata accolta la possibilità di disporre di un accesso veloce ad Internet. A metà 2006, le famiglie a banda larga erano poco meno di 6 milioni (il 27% del totale). Oramai, rispetto agli 8,4 milioni di famiglie che dispongono di un accesso ad Internet da casa, l’incidenza dei collegamenti a banda larga ha superato il 70%.

La banda larga assume per le famiglie italiane sempre più i connotati di una dotazione di massa che abiliterà lo sviluppo di un’ampia gamma di servizi in rete, nella logica del multiple play e, in particolare, dell’integrazione fra telefonia, Internet e televisione.

Il profilo delle famiglie a banda larga - cliccare per ingrandire
Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)

Figura 27: Il profilo delle famiglie a banda larga

Dal punto di vista socio-demografico, appare sempre più rilevante il ruolo chiave svolto dai figli, che rappresentano la vera avanguardia per l’introduzione dell’innovazione tecnologica in famiglia. Infatti, i due terzi delle famiglie a banda larga hanno figli ed i livelli più alti di penetrazione sono legati alla presenza di adolescenti in famiglia.

La diminuzione dei prezzi per gli accessi entry level e, soprattutto, la disponibilità di piani tariffari a consumo sta riducendo invece l’importanza del fattore reddito nella curva di adozione della banda larga. Dall’altra parte, l’aumento della copertura ADSL sta sfumando le differenze territoriali e quelle legate alla dimensione del comune in cui risiedono le famiglie.

Infine, anche se la situazione appare in progressiva evoluzione, risulta ancora elevata l’incidenza della componente a consumo sul totale degli accessi delle famiglie italiane. A fine giugno 2006, infatti, poco più della metà delle famiglie a banda larga aveva optato per un accesso a consumo. Il dato appare in netto miglioramento rispetto a quanto rilevato a giugno 2005, quando gli accessi a consumo rappresentavano circa i due terzi del totale famiglie.

Sebbene solo la banda larga always on abiliti effettivamente il nuovo modello di fruizione dei servizi multimediali, le offerte a consumo hanno rappresentato, e continueranno ad esserlo specie per gli utenti a minore capacità di spesa, un’importante modalità per sperimentare i servizi (un invito alla prova) in vista del definitivo ingresso nel mondo dell’economia in rete.


 

L’utilizzo prevalente della rete rimane la comunicazione, ma attraverso la banda larga si amplia lo spettro delle funzionalità.

Le famiglie a banda larga si contraddistinguono per la ricchezza delle dotazioni tecnologiche, con valori di diffusione anche doppi rispetto alla media nel caso delle dotazioni informatiche e degli apparati digitali.

L’utilizzo prevalente della rete rimane la comunicazione (email), seguita dalla fruizione di prodotti informativi e culturali (news e streaming), mentre l’interazione con la PA e le attività transattive (eCommerce ed eBanking) mostrano ancora livelli di diffusione ridotti (meno di un terzo delle famiglie a banda larga dichiara di averne fatto uso negli ultimi tre mesi).

La banda larga è comunque sempre di più condizione abilitante per l’effettiva affermazione del modello di fruizione in rete dei servizi multimediali. Disporre di una connessione a banda larga, infatti, incentiva la fruizione on-line dei servizi e consente di sperimentare nuovi modelli di consumo.

 

Le attività svolte in rete (ultimi tre mesi) - cliccare per ingrandire
Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)

Figura 28: Generazioni broadband a confronto

L’allargamento della base clienti sta comunque portando ad una maggiore articolazione delle famiglie broadband, con profili di utilizzo dei servizi in rete che diventano sempre più eterogenei.

Le famiglie che hanno adottato la banda larga fin dalla prima metà del 2003 (1,1 milioni) mostrano una maggior familiarità con le applicazioni on-line, soprattutto per le funzioni in rete più evolute (eBanking, news e streaming).

Anche per quanto riguarda le aspettative, infine, si conferma il circolo virtuoso che si è instaurato fra banda larga e fruizione dei servizi on-line. Infatti, sono proprio le famiglie pioniere che prevedono di aumentare maggiormente le occasioni di utilizzo dei servizi più complessi (in particolare, per svolgere on-line transazioni finanziarie o per acquistare contenuti on demand).

Si accentuano le differenze tra i profili di utilizzo narrowband e broadband.

Il profilo di utilizzo della rete si modifica sostanzialmente in funzione della tipologia di connessione adottata, come mostra la figura seguente:

Intensità di utilizzo Internet - cliccare per ingrandire
Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)

Figura 29: Intensità di utilizzo Internet

Mentre il 50% delle famiglie broadband si collega tutti i giorni ad Internet, la frequenza è solo settimanale per quasi i due terzi delle famiglie narrowband. Allo stesso tempo, mentre poco meno la metà delle famiglie a banda larga si collega per più di 10 ore a settimana, nelle famiglie narrowband la durata settimanale del collegamento ad Internet è inferiore alle 2 ore in quasi il 60% dei casi.

Le famiglie narrowband si contraddistinguono tipicamente per una minor presenza di figli adolescenti rispetto alle famiglie che hanno adottato la banda larga, così come risultano maggiormente localizzate nei centri minori, innanzitutto per la differente dinamica della copertura ADSL e, in secondo luogo, per la diversità della struttura reddituale e culturale.

Le differenze fra famiglie broadband e narrowband non si limitano comunque al profilo di utilizzo di Internet ed alla struttura socio-demografica, ma si estendono anche all’insieme delle dotazioni tecnologiche ed al complesso delle attività svolte in rete. Per quanto riguarda le dotazioni, il differenziale tra famiglie broadband e narrowband vede prevalere sistematicamente le prime, con valori che raggiungono il massimo per la dotazione informatica. Dal punto di delle attività svolte in rete, le differenze più marcate sono identificabili nel utilizzo più intenso da parte delle famiglie broadband delle funzionalità a maggior connotato tecnologico (videocomunicazione, download audio/video, streaming), che caratterizzano in particolare le fasce di utenti più giovani. Inoltre, le famiglie a banda larga mostrano una maggior familiarità con le attività di eCommerce, in cui l’interattività include frequentemente anche le funzioni di pagamento on-line.

In termini prospettici, le aspettative delle famiglie broadband si contraddistinguono per l’interesse verso un utilizzo più esteso e intensivo delle funzionalità legate alla sfera della comunicazione e dell’infotainment. Le famiglie narrowband mostrano anch’esse un picco di interesse per le attività di infotainment, cui si aggiungono le funzionalità legate ai rapporti con la PA, conseguenza delle differenze nel profilo socio-demografico (minor presenza di giovani e reddito/cultura inferiori) dell’utente medio a banda stretta. Solo un quarto delle famiglie narrowband, infine, esprime l’esigenza di un aumento nella velocità della connessione a Internet, mentre in oltre la metà dei casi gli utenti a banda stretta ritengono che tale tipologia di collegamento sia adeguata a soddisfare le loro necessità attuali.

Gli heavy user sono fortemente interessati alle transazioni in rete

A giugno 2006, gli heavy user, ossia le famiglie a banda larga che trascorrono in rete più di 10 ore a settimana, risultano essere circa 1,3 milioni (il 22% del totale famiglie broadband). Gli heavy user sono tipicamente famiglie con capofamiglia giovane, ma non necessariamente caratterizzate da un livello socio culturale elevato. Geograficamente, gli heavy user risultano distribuiti in maniera sostanzialmente omogenea sul territorio nazionale, anche se generalmente localizzati nelle città di dimensioni medio grandi.

Livello Interattività - cliccare per ingrandire
Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)

Figura 30: Livello di interattività

Gli heavy user mostrano un’accentuata fascinazione per l’innovazione tecnologica, che si concretizza in una ricca dotazione ICT, rispetto all’utente medio broadband. La familiarità con le tecnologie ICT, la disponibilità di connessioni a banda larga e l’uso intensivo della rete per lo svolgimento di attività avanzate (in particolare, con valori più che doppi nella sfera dell’infotainment) hanno consentito agli heavy user di sperimentare un livello di interattività nell’uso della rete molto più elevato rispetto alla media delle famiglie broadband. Dalla figura precedente, si evince come gli heavy user presentino una spiccata propensione a svolgere processi completi attraverso la rete, giungendo fino a svolgere on-line anche le attività di pagamento.

In prospettiva, gli heavy user mostrano un interesse elevato per l’ulteriore estensione delle attività che già oggi li contraddistinguono. In particolare, i livelli di interesse maggiori si riscontrano per le attività di comunicazione interpersonale, il gaming on-line e l’eCommerce.


 

Le famiglie in digital divide presentano profili di utilizzo della rete simili a quelli delle famiglie in copertura ADSL, ma cresce l’insoddisfazione per la qualità della loro esperienza on-line.

A giugno 2006, erano circa 2,9 milioni (il 13% del totale) le famiglie che risiedevano in aree di digital divide, ossia in zone non ancora coperte dalla tecnologia ADSL. Dal punto di vista territoriale, le famiglie in digital divide sono maggiormente concentrate nei centri minori e nelle aree più periferiche e montuose, dove si riscontrano i maggiori problemi di redditività e, quindi, di sostenibilità economica degli investimenti in infrastrutture a banda larga. Le famiglie in zone di digital divide si caratterizzano inoltre per un livello socio culturale e di reddito sensibilmente inferiore alla media.

Sebbene la struttura socio-demografica delle famiglie in digital divide evidenzi un rilevante divario nel livello culturale e di reddito, la loro dotazione tecnologica non rispecchia l’entità di tale divario, risultando solo di poco inferiore alla media nazionale. Le famiglie in digital divide, pur utilizzando Internet meno intensamente della media (per motivi innanzitutto prestazioni), mostrano comunque un profilo di utilizzo più elevato di quello che caratterizza le famiglie narrowband che risiedono in aree di copertura ADSL.

Funzionalità in rete e digital divide - cliccare per ingrandire 
Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)

Figura 31: Funzionalità in rete e digital divide

Dalla figura appare evidente come il profilo di utilizzo della rete non differenzi significativamente le famiglie in zone di digital divide da quelle che risiedono i aree raggiunte dall’ADSL. Le famiglie in zone di digital divide, quindi, tenendo conto dell’evidente condizione di svantaggio infrastrutturale che caratterizza le zone di residenza, mostrano una spiccata propensione all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei servizi on-line.

Tuttavia, come è naturale aspettarsi, sono proprio le famiglie in digital divide a mostrare il più basso livello di soddisfazione per l’esperienza on-line, evidenziando in particolare i limiti riscontrati relativamente alla velocità di connessione e, conseguentemente, alla ristrettezza della gamma dei servizi fruibili in rete. Proprio l’insoddisfazione per la limitatezza dell’attuale esperienza on-line condiziona negativamente le aspettative delle famiglie in digital divide.

Articoli correlati

Premessa ...segue

Quadro normativo di riferimento ...segue

Blackbone - Fibra ottica ...segue

Il successo della Banda Larga ...segue

La Competizione ...segue

Assegnazione frequenze per il servizio WLL ...segue

La Copertura ADSL ...segue

Il Digital Divide ...segue

Prospettive per la Banda Larga ...segue

La Dotazione Tecnologica ...segue

Cluster Analysis ...segue

La banda larga nelle famiglie all'orizzonte del 2010 ...segue

Le imprese italiane e la banda larga ...segue

La Domanda di Servizi a Banda Larga ...segue

La Banda Larga nei Comuni ...segue

La Banda Larga nelle Scuole ...segue

La Banda Larga nelle Strutture Sanitarie ...segue

Decreto Interministeriale ...segue

Il Comitato Banda Larga ...segue