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La Banda Larga nelle Scuole
L’83% delle scuole a banda larga, ma cresce il ritardo accumulato dagli istituti più piccoli e di grado inferiore.
Le nuove tecnologie possono innovare profondamente le tecniche e le modalità di fruizione dei servizi nel campo della formazione. La banda larga, ad esempio, rende possibile la fruizione in rete di contenuti formativi, in modo completamente interattivo e multimediale (eLearning). Alcune applicazioni, infatti, come la fruizione di contenuti audio-video con qualità televisiva o addirittura l’interazione dal vivo col docente, sono possibili solo con tecnologie di accesso a banda larga. A queste vanno aggiunti altri servizi in rete, quali ad esempio la scelta e la personalizzazione di contenuti formativi (percorsi, crediti e ambiti di approfondimento) o il collegamento con ambienti virtuali dedicati all’addestramento e alla formazione.
A marzo 2006, l’83% delle scuole dispone di una connessione a banda larga. L’ampia diffusione della banda larga nelle scuole è stata favorita dagli acquisti di connessioni veloci effettuati negli anni scorsi dal MIUR (adesso Ministero della Pubblica Istruzione).
L’adozione della banda larga nelle scuole è positivamente correlata alla numerosità degli alunni ed al grado dell’istituto, mentre non si riscontrano differenze significative sotto il profilo territoriale. In particolare, i livelli di diffusione minori si riscontrano nelle scuole piccole (meno di 150 alunni) e di grado inferiore (elementari).

Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)
Figura 50 – Lo sviluppo della banda larga nelle scuole
Dall’analisi dei dati emerge, inoltre, che la banda larga funge da catalizzatore, sia per l’utilizzo, sia per l’offerta di servizi telematici. Coscienti di questo circolo virtuoso, i soggetti che non dispongono ancora di banda larga identificano come prioritari gli investimenti ICT finalizzati all’aumento della banda.
In termini prospettici, il 28% delle scuole narrowband prevede o, comunque, sta valutando la possibilità, di adottare la banda larga entro marzo 2007. L’elevata percentuale di scuole narrowband, che non considerano la possibilità di passare alla banda larga, si spiega considerando che nel 49% dei casi il motivo della non adozione è strutturale e si identifica con l’assenza di copertura.
Aumenta l’informatizzazione delle scuole, ma le nuove tecnologie svolgono ancora un ruolo secondario nell’attività didattica.
Elemento indispensabile, per favorire la transizione verso un modello di formazione che sfrutti appieno il potenziale delle nuove tecnologie ICT, risulta essere il raggiungimento del più ampio livello di diffusione delle dotazioni tecnologiche.
La quasi totalità delle scuole risulta essere dotata degli strumenti ICT di base, quali PC, collegamento Internet, rete locale, antivirus (quest’ultimo in significativo incremento, nell’ultimo biennio). Estendendo, tuttavia, l’analisi alle singole sedi si nota una diminuzione del livello di dotazione, particolarmente rilevante nel caso dei collegamenti a banda larga. Infatti, se in generale l’83% delle scuole dispone di collegamenti in banda larga, solo il 62% delle sedi li possiede. La diminuzione del dato di penetrazione è imputabile al fatto che le sedi secondarie sono generalmente situate in piccole frazioni, localizzate in aree scarsamente popolate o impervie e, quindi, spesso non raggiunte dalla copertura ADSL.

Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)
Figura 51 – La dotazione tecnologica delle scuole
Soltanto i due terzi delle scuole dispongono di un sito web, sebbene tale dotazione sia un elemento essenziale per l’erogazione di servizi on-line. Nell’ultimo anno, la percentuale di scuole dotate di sito è aumentata di 4 punti percentuali, confermando come vi sia un numero ancora elevato di istituti che non considerano prioritaria l’offerta di servizi on-line.
A fronte di un’elevata disponibilità di strumenti informatici nelle scuole, l’utilizzo delle tecnologie ICT nella didattica risulta essere ancora parziale. Da un lato, infatti, il 98% delle scuole possiede PC per la didattica ed il rapporto tra PC e alunni è pari a 10 (in linea con i valori degli altri Paesi europei). Dall’altro, vi sono 14 alunni per ciascun PC collegato a Internet e solo un terzo della aule risulta essere cablato. Inoltre, nonostante la quasi totalità delle scuole possegga PC destinati alla didattica, la maggior parte di questi sono ubicati nei laboratori multimediali, mentre risulta ancora marginale la presenza negli altri luoghi deputati all’attività formativa, quali biblioteche, aule e sale docenti. In aggiunta, sebbene in rapida crescita (+19 punti percentuali, rispetto all’anno precedente), appare ancora troppo ridotto il numero di docenti (38% del totale) con indirizzo e-mail fornito dalla scuola. Del tutto marginale, infine, la percentuale degli alunni (4%) cui la scuola fornisce un indirizzo di posta elettronica ufficiale.
Le scuole sperimentano i nuovi servizi telematici, ma l’utilizzo della rete non è ancora generalizzato.
La disponibilità di nuovi strumenti informatici e l’utilizzo dei servizi telematici in rete sta progressivamente modificando l’organizzazione del lavoro ed i rapporti con fornitori ed utenti anche all’interno del sistema scolastico.
Il ricorso ai servizi telematici per lo svolgimento di attività, precedentemente svolte in maniera tradizionale non ha comunque ancora raggiunto livelli di diffusione pervasivi. Si rileva una graduale affermazione degli strumenti per la formazione a distanza, già utilizzati dal 48% delle scuole. Significativo anche l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata, anche sulla spinta della normativa introdotta con il Codice dell’Amministrazione Digitale.
Il 31% delle scuole utilizza la rete per effettuare acquisti on-line (eProcurement). Quest’ultimo valore è ancor più significativo se comparato con quello rilevato per i Comuni (20%) e le strutture sanitarie (12%). La più ampia flessibilità organizzativa delle scuole può spiegare la maggior facilità con cui sono state introdotte nel sistema degli acquisti le funzionalità di eProcurement.

Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)
Figura 52 – Servizi telematici utilizzati
Le scuole di grado superiore manifestano una maggiore propensione all’utilizzo di servizi innovativi. In tali casi, infatti, si riscontrano i tassi di utilizzo più elevati in relazione all’insieme dei servizi inclusi nella rilevazione. Una simile propensione caratterizza anche le scuole statali rispetto agli istituti non statali. Tuttavia, è opportuno sottolineare come il fenomeno possa in realtà essere stato accentuato dal fatto che le scuole non statali sono prevalentemente di grado minore, generalmente meno propense ad adottare le innovazioni tecnologiche.
La disponibilità di connessioni a banda larga favorisce un maggior utilizzo dei servizi telematici. Infatti, le scuole che hanno adottato la banda larga da almeno tre anni mostrano un utilizzo più intensivo di tutti i servizi telematici presi in considerazione. Il differenziale più elevato si riscontra nelle funzionalità di eProcurement, a conferma del fatto che la banda larga, abilitando alla fruizione di una gamma più ampia di servizi in rete, favorisce anche la sperimentazione di nuovi canali distributivi e di pagamento.
Molto diffusi i servizi informativi di base, ma resta ancora marginale l’offerta on-line dei servizi più complessi.
La disponibilità di un sito Internet offre alle scuole la possibilità di fornire un’ampia gamma di servizi on-line, che però possono differenziarsi fortemente in relazione al livello di complessità dell’interazione telematica con gli utenti.
La quasi totalità delle scuole dotate di sito Internet (67% del totale) offre i servizi on-line di base, ossia quelli a contenuto prevalentemente informativo e di carattere generale. La percentuale diminuisce già al di sotto del 90% quando si considerano le scuole che rendono accessibile via web il piano dell’offerta formativa (POF).

Fonte: Osservatorio Banda Larga – Between (2006)
Figura 53 – Servizi offerti on-line
Anche se in significativo aumento nell’ultimo biennio, sono ancora poco diffusi i servizi che permettono un’interazione più complessa con le comunità di interesse per le scuole (famiglie, alunni, docenti). Solo un terzo delle scuole offre servizi di comunicazione con i docenti, mentre poco più di un quinto fornisce strumenti per la collaborazione tra studenti e docenti. Ancora minore, inoltre, risulta la percentuale di scuole che consente di svolgere on-line operazioni più complesse, quali iscrizioni (10%) e pagamenti (2%). In sensibile crescita risulta essere, infine, la percentuale di scuole dotate di un sito web con sezioni ad accesso riservato, passate in due anni dal 14% al 34%. Tuttavia, si tratta ancora di una funzionalità riservata prevalentemente all’organizzazione interna della scuola. Infatti, mentre i docenti sono abilitati all’accesso nel 77% dei casi, per studenti e genitori le percentuali si attestano su valori prossimi al 20%. Le scuole, quindi, risultano ancora poco propense ad utilizzare tecnologie innovative per coinvolgere più intensamente nella vita scolastica gruppi di utenti esterni alla loro organizzazione.
Le scuole che utilizzano connessioni a banda larga risultano maggiormente disposte a introdurre nella loro organizzazione l’offerta di servizi on-line, soprattutto per quanto riguarda le funzionalità più complesse. Infatti, se si eccettuano i servizi on-line di base (informazioni e POF), negli altri casi la percentuale di scuole a banda larga che offrono servizi on-line risulta sistematicamente superiore a quella delle scuole narrowband. Inoltre, a conferma del ruolo di driver per l’offerta di servizi telematici in rete, le percentuali più elevate di scuole che forniscono servizi on-line si riscontra negli istituti che hanno adottato la banda larga da più di tre anni.
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